Ascoltare la Musica

Ascoltare la Musica è sempre più difficile, a dispetto dell’incessante bombardamento di suoni a cui siamo costantemente soggetti. L'assenza del giusto contesto di ascolto ci porta all'impossibilità di comprendere ciò che il musicista comunica.

Il problema è che è molto difficile controllare, senza subire, quell’insieme di condizioni definite dalla qualità acustica del luogo, dall’atteggiamento del pubblico, dall’atmosfera generale e della situazione in cui la Musica viene prodotta.

Noi siamo un gruppo di musicisti e di ascoltatori accomunati dalla sensibilità a questo problema e dalla determinazione a proporre una soluzione.

Tradizionalmente i musicisti hanno sempre composto la propria Musica avendo ben in mente un contesto specifico di ascolto, tanto da determinarne spesso la stessa forma compositiva (musica da camera, concerto, musica liturgica, musica da ballo etc.) .

Con l'avvento delle tecniche di registrazione – in fondo sono solo pochi anni – ai musicisti è stata concessa una possibilità in più: quella di far sentire la propria musica ad un vasto pubblico senza doverlo raggiungere di persona.  Mentre il pubblico ha avuto così accesso ad una sempre più sterminata produzione musicale, lentamente i musicisti stessi hanno smesso di occuparsi del contesto, ritenendo che questo dovesse essere compito di agenti, gestori di locali,produttori.

Sfortunatamente  questi i soggetti,  hanno spesso una visione del contesto affatto diversa da quella dei musicisti; una visione normalmente orientata a massimizzare il ritorno dei loro investimenti ed ad ampliare il più possibile il potenziale pubblico.  Ecco perchè oggi è molto difficile “ascoltare” Musica, sopratutto quella pensata per luoghi o atmosfere che è difficile replicare.

Il musicista stesso quando percepisce come inadeguato il contesto, spesso reagisce appiattendo la qualità della sua proposta, limitandosi nella dinamica e nella sperimentazione. A sua volta questo porta il pubblico a prestare poca attenzione a una proposta poco creativa in un circolo vizioso che lascia tutti insoddisfatti: pubblico e artista.

Come musicisti e come ascoltatori vogliamo ritornare a prenderci carico del contesto creando, selezionando e studiando quello più adatto alle diverse proposte musicali.

Questo significa essere parte attiva nella ricerca del luogo in cui avverrà il concerto e  nella verifica della sua rispondenza a precisi requisiti acustico/ambientali  determinati dalle varie proposte musicali.
Vogliamo essere altresì parte attiva nella creazione della “situazione giusta” in termini di atmosfera, convivialità, partecipazione,  sempre in conseguenza della specifica proposta artistica.
Tutto ciò finalizzato all’elaborazione di una soluzione coerente, che proporremo e discuteremo con persone titolari di spazi e interessati a proporre concerti nelle giuste condizioni di fruibilità.

Dalle collaborazioni che si potranno creare, vogliamo credere che sorgeranno le condizioni per poter tornare a proporre Musica da ascoltare con piena soddisfazione del pubblico e dei musicisti.